giovedì 4 ottobre 2007

"evade" dalla panchina Scontava gli arresti domiciliari nel parco


MILANO - La sua cella era la panchina in piazzale Aquileia a Milano. L'avevano beccato in un supermercato a rubare una maglietta e due paia di calze. Il giudice gli aveva permesso di scontare la pena su quella panchina, vicino a San Vittore, dove aveva eletto il suo domicilio da tempo. Non poteva però muoversi dall'indirizzo prescelto dalle 7 del mattino alle 21 di sera. Ma Antonio Capone, 41 anni di Avellino, venerdì scorso da quella panchina è scappato. E la polizia lo ha pizzicato una volta ancora, lontano dalla sua 'cella'. Questa volta, però, nella prigione vera c'è dovuto andare per davvero. Il processo per direttissima davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Milano era fissato per stamane ma il giudice ha deciso di rinviare il dibattimento di qualche giorno, a martedì prossimo, per accogliere la richiesta di patteggiamento presentata dall'avvocato 'dell'evaso'.
tratto da la repubblica

Un bassotto ritrova un osso di mammut



LONDRA - Non deve aver creduto ai suoi occhi la piccola Daisy: stava per addentare un osso più grande di lei, un gigantesco osso di mammut. La singolare vicenda è accaduta sulla spiaggia di Dunwich, nel Suffolk, dove un bassotto a pelo ruvido ha ritrovato i resti di un mammut vissuto circa due milioni di anni fa. Per la precisione di trattava di un "elefante del sud", una particolare razza dell'animale preistorico che popolava l'Inghilterra.

L'osso che Daisy avrebbe voluto mangiare pesa 3,5 chili ed è lungo 33 centimetri. La scoperta è avvenuta
casualmente sul lungomare di Dunwich. "Stavamo passeggiando sulla spiaggia - spiega il proprietario del bassotto Dennis Smith - quando Daisy si è bloccata davanti a questo oggetto più grande di lei".

"Lo fissava immobile così sono andato avanti a vedere di cosa si trattava - spiega il padrone del cane-. Ho capito subito che doveva appartenere a un mammut".
Il reperto è stato analizzato da un geologo del luogo, Bob Markham, che ha subito datato e riconosciuto il pezzo appartenente, in termine tecnico, ad un "archidiskodon meridionalis".

Il mammut, secondo lo studioso, risale all'era del Pliocene o Pleistocene, ovvero tra 1.75 e 2 milioni di anni fa. "L'osso è così spesso - ha spiegato Markham - perché doveva sostenere il peso del grosso elefante". Alla scoperta si è interessato anche il British Museum.
tratto da la Repubblica.

mercoledì 3 ottobre 2007

La sceneggiata di Dida

Tralasciando i commenti dei giornalisti presenti,da notare la classe di Galliani che se ne và...giudicate poi voi dalle immagini.



se non funziona clicca qui :-(

Dida ....Dida.....



Il Celtic vince 2-1 al termine di una partita che sarà ricordata soprattutto per la scellerata invasione di un tifoso dopo il gol della vittoria. L'imbecille di turno dà una manata (nemmeno tanto violenta) a Dida che prima lo rincorre, poi cade pesantemente a terra, per poi lasciare il campo in barella.
Per la cronaca, alcuni poliziotti sono entrati nello spogliatoio per chiedere a Dida se voleva sporgere denuncia nei confronti del suo aggressore, tra l'altro dileguatosi tra la folla. Il portiere brasiliano ha declinato l'invito.
bhè.....forse avrà visto le immagini...non voleva essere ancora più ridicolo......

Celtic-bilan...Galliani "niente ricorso"



Galliani commenta il finale di Celtic-Milan, con Dida steso da un invasore di campo. "Siamo i campioni d'Europa: non faremo ricorso, certo è che quel signore doveva rimanersene seduto".
....ah...non perchè dida ha fatto una sceneggiata...ridicoli

martedì 2 ottobre 2007

Crianças ateiam fogo em casa depois de visita da 'Supernanny' da TV inglesa--bambino mette fuoco alla casa dopo la vistita della "supernanny" della tv


RIO - Uma mãe que chamou a "Supernanny" do Channel 4 da TV inglesa (exibido por aqui no canal a cabo GNT) para ajudar a domar suas cinco crianças está sem-teto depois que uma delas ateou fogo na casa da família, informa a edição desta terça-feira do jornal "Daily Mail".

A rígida Jo Frost visitou a família em Witham, Essex, para ajudar Susan Young, 40 anos, a lidar com sua ruidosa prole. Mas parece que seus "ensinamentos" entraram por um ouvido e saíram pelo outro, já que suas pestinhas atearam fogo nas cortinas e as labaredas se espalharam pela casa inteira.

Dois anos atrás, a Supernanny havia ajudado Paul e Susan Young com seus cinco filhos (Nathaniel, 11 anos, Caleb, 10, Benjamin, 8, Jacob, 6, e Joel, 3).

Vizinhos declararam que Joel estava brincando com um acendedor de fogão quando atingiu a cozinha e a sala de jantar.

O policial Terry Hutton disse:

- Acreditamos que a família pediu ajuda à Supernanny para ajudar os pais a controlarem as crianças. Eles claramente não estavam se entendendo quando o fogo aparentemente foi causado por um dos menores, queimando as cortinas.

Um vizinho, que não quis que sua identidade fosse revelada, afirmou:


- Todas as outras crianças estavam na escola. Apenas Susan e o menorzinho estavam em casa. Ela estava ao telefone quando o fogo começou. Aparentemente, ela ouviu um barulho, foi até a cozinha e descobriu que o menino havia começado um incêndio. Quando ela tentava apagar o fogo da cozinha, o garoto foi até a sala e colocou fogo nas cortinas. Ela tentou apagar o incêndio com toalhas, mas logo viu que não era possível e desistiu. As escadas da casa ficaram completamente destruídas. Não se deixa uma criança de três anos sozinha, não importa o quão importante seja a ligação.

Hoje, a casa de quatro quartos construída dos anos 40 que tem preço de mercado em torno de R$ 860 mil, está vazia. Cortinas escuras cobrem a casa na qual a família viveu durante sete anos.

Acredita-se que o fogo se espalhou rapidamente na sala, atingindo móveis próximos e a mesa de sinuca das crianças.

Susan Young, que especula-se haver se separado de seu marido Paul, de 42 anos, durante verão, negou que as crianças tivessem iniciado o incêndio.

Ela garante:

- As crianças estão bem, estavam todas na escola. O incêndio não teve nada a ver com elas.

Mas o Corpo de Bombeiros de Essex e os vizinhos declararam que o foco do incêndio foi causado por uma criança.

Outro vizinho linguarudo acrescentou:

- Sinto pena dela, ficar desabrigada com cinco crianças... mas eu não gostaria de estar em um hotel com eles. Eles são levados, dão muito trabalho e a Supernanny certamente não conseguiu ajudar. Enquanto filmavam, os garotos se amotinaram, acredito que para ter algo a mostrar no programa. E depois que ela se foi, Susan não cumpriu o que Supernanny recomendou. Acho que o que Supernanny sugere para que seja feito é bom, mas com cinco garotos deve ser uma luta, especialmente agora que ela está por conta própria.

O programa do Channel 4 com a família foi ao ar em setembro de 2005

tratto da o globo


segnali divertenti...


OAK LAWN (Usa) - Stop, significa obbligo di fermata a Oak Lawn, cittadina statunitense alle porte di Chicago. Ma un unico segnale stradale, a volte, non è sempre sufficiente. Succede così che l'amministrazione locale abbia deciso di far installare a 50 incroci cittadini una seconda indicazione. L'intento è quello di far fermare gli automobilisti, facendo leva sul loro senso dell'umorismo. «WHOAAA»; «Stop... e annusa le rose» («Stop ... and smell the roses»); «Stop ... nel nome dell'amore» («Stop ... in the naame of love») - sulla falsa riga della celebre canzone dei Supremes; «Veramente, ti devi fermare» («Really. You gotta stop»), sono alcune delle varianti montate per strada.

SORRISI - «I guidatori sorridono e si fermano, facendo più attenzione all'obbligo di fermata», ha spiegato al Chicago tribune il sindaco Dave Heilmann. I nuovi segnali sono posti nei luoghi più trafficati e pericolosi della città, come nelle vicinanze di scuole e parchi. «Non è chiaro se l'iniziativa funziona», scrive il giornale, «fatto sta che mentre il sindaco posava per una foto davanti a uno dei nuovi segnali, un'auto è sfrecciata davanti senza fermarsi».
tratto da il corriere